Sezione: Torinisti nel mondo
Postato da: elleemme il 04/08
Ciao a tutti!
Scusate per il lungo silenzio.
Stiamo bene ed altrettanto auguro a tutti coloro, e non sono pochi, che non sono riuscito a vedere nel mio peregrinare lungo la Penisola...
Pongo fine al mio lunghissimo silenzio, determinato da varie ragioni ed opportunita', fra cui quella di non portare rogna, in qualsiasi frangente, soprattutto sportivo... Per lo meno questa e' la ragione che principalmente mi ha sostenuto, ed ammetto giustificato, negli ultimi tempi.
Visti i risultati, confido che sarete, dunque, cosi' magnanimi da perdonarmi...
Sono tornato a Baltimora, fra i capogiri, eredita' del "surmenage" italico e di quello precedente, e l'afa equatoriale che ha contraddistinto il mio rientro: oggi 100 Fahrheneit, ed un umidita' che non vi dico... Che dire, mi barcameno, sudando a fontanella sin dal risveglio, e quindi combattendo la mia quotidiana lotta con l'ipotensione (e parto pure in svantaggiato, dato che normalmente sto sui centocinque di massima...).
Ma ne e' valsa la pena, noooooOOOOO?
1) TORO IN A.
2) G***VE IN B.
3) ITALIA CAMPIONE DEL MONDO.
Che posso aggiungere d'altro? Al limite posso circostanziare.
TORO IN A
Ho smesso di leggere i quotidiani sportivi torinesi, in qualsiasi forma o mezzo di diffusione, dopo Piacenza. Astensione assoluta, totale e certificata fino alla fine.
Nei momenti cruciali della rimonta mi sono ritirato come un asceta, lontano ed isolato... sulla tazza (attivo o meno puo' essere messo sotto discussione nei Forums, al limite, dai posteri...) durante tutte le rimonte del Toro, i gol subiti dal Catania e dal Modena, ecc...
E nel frattempo la banda bassotti franava... Cito all'uopo: " Non ho mai riso tanto".
Ho, invece, seguito, via "streaming", la partita di Mantova... (sebbene, a mio discarico, posso assicurarvi che non mi sono risparmiato affatto in scaramantiche "processioni" sino al Gol di Elvis...).
Ed ho, infine, perso per fortuna (caso, o destino?), mio malgrado, la possibilita' di seguire il ritorno, che si trattasse di radio via internet, o forum: stavo accompagnando mio zio ed i miei cugini all'areoporto di Newark....
Come mio unico cordone ombelicale le telefonate di Vlad e gli SMS di Dario dal "Delle Alpi"...
Ed infine, gaudente, ad esultare come un ossesso nel retro del "minivan", rendendo partecipi delle mie farneticazioni mia figlia e tutta la famiglia, fremente insieme a me!
2) G***VE IN B
Qui vorrei spendere delle ore, maaaAAAAAAA...
Come si fa, infatti, a liquidare o sviscerare cosi' semplicemente uno dei propri sogni divenuti realta'?
Non si fa, infatti.
Sia mai che il parlarne troppo, alla fine, ne attutisca ulteriormente la la portata...
3) ITALIA CAMPIONE DEL MONDO
Rientrato in Italia il giorno della finale mi sono astenuto dai rigori, dopo SMS minatorio di Dario, nell'eremo di Cavoretto...
La citta', mai cosi' silente,
pulsava, talora impazzita,
e poi taceva quieta...
Sino all'urlo assordante
ed ai fuochi artificiali...
Ed allora sono corso in casa ed ho sollevato e lanciato in aria Luce ed i miei nipoti, come un pazzo....
Se devo dire la verita', ancora oggi, di quei rigori ho visto solamente l'epigolo al TG: le "performances" di Grosso (campione del mondo e mio nel fantacalcio, da mo'!) e di quell'altro, il franco-argentino dalla slogatura facile... che goduria...
..."Ancora rido..."!
Potrei continuare con alcune altre chicche per un po', ma ho fame (un quarto alle 8, da queste parti...) e molti di voi probabilmente gia' dormono...
Vi lascio con alcune anticipazioni...
4) ABBIATI AL TORO.
5) CIOFFI C'E' L'HA PIU' LUNGO DI DOUDOU (ed infatti l'ha perdonato...)
6) FONTANA E VAILATTI RESISTONO.
7) IL PRESIDENTE "BATTE" IL COLPO GIUSTO (e come, poi!!!)
A presto,
Luigi
PS: al settimo posto solo perche' 7 e' un gran bel numero.
PPS: prometto che mi "asterro'", se necessario, anche per il prossimo campionato...
Scusate per il lungo silenzio.
Stiamo bene ed altrettanto auguro a tutti coloro, e non sono pochi, che non sono riuscito a vedere nel mio peregrinare lungo la Penisola...
Pongo fine al mio lunghissimo silenzio, determinato da varie ragioni ed opportunita', fra cui quella di non portare rogna, in qualsiasi frangente, soprattutto sportivo... Per lo meno questa e' la ragione che principalmente mi ha sostenuto, ed ammetto giustificato, negli ultimi tempi.
Visti i risultati, confido che sarete, dunque, cosi' magnanimi da perdonarmi...
Sono tornato a Baltimora, fra i capogiri, eredita' del "surmenage" italico e di quello precedente, e l'afa equatoriale che ha contraddistinto il mio rientro: oggi 100 Fahrheneit, ed un umidita' che non vi dico... Che dire, mi barcameno, sudando a fontanella sin dal risveglio, e quindi combattendo la mia quotidiana lotta con l'ipotensione (e parto pure in svantaggiato, dato che normalmente sto sui centocinque di massima...).
Ma ne e' valsa la pena, noooooOOOOO?
1) TORO IN A.
2) G***VE IN B.
3) ITALIA CAMPIONE DEL MONDO.
Che posso aggiungere d'altro? Al limite posso circostanziare.
TORO IN A
Ho smesso di leggere i quotidiani sportivi torinesi, in qualsiasi forma o mezzo di diffusione, dopo Piacenza. Astensione assoluta, totale e certificata fino alla fine.
Nei momenti cruciali della rimonta mi sono ritirato come un asceta, lontano ed isolato... sulla tazza (attivo o meno puo' essere messo sotto discussione nei Forums, al limite, dai posteri...) durante tutte le rimonte del Toro, i gol subiti dal Catania e dal Modena, ecc...
E nel frattempo la banda bassotti franava... Cito all'uopo: " Non ho mai riso tanto".
Ho, invece, seguito, via "streaming", la partita di Mantova... (sebbene, a mio discarico, posso assicurarvi che non mi sono risparmiato affatto in scaramantiche "processioni" sino al Gol di Elvis...).
Ed ho, infine, perso per fortuna (caso, o destino?), mio malgrado, la possibilita' di seguire il ritorno, che si trattasse di radio via internet, o forum: stavo accompagnando mio zio ed i miei cugini all'areoporto di Newark....
Come mio unico cordone ombelicale le telefonate di Vlad e gli SMS di Dario dal "Delle Alpi"...
Ed infine, gaudente, ad esultare come un ossesso nel retro del "minivan", rendendo partecipi delle mie farneticazioni mia figlia e tutta la famiglia, fremente insieme a me!
2) G***VE IN B
Qui vorrei spendere delle ore, maaaAAAAAAA...
Come si fa, infatti, a liquidare o sviscerare cosi' semplicemente uno dei propri sogni divenuti realta'?
Non si fa, infatti.
Sia mai che il parlarne troppo, alla fine, ne attutisca ulteriormente la la portata...
3) ITALIA CAMPIONE DEL MONDO
Rientrato in Italia il giorno della finale mi sono astenuto dai rigori, dopo SMS minatorio di Dario, nell'eremo di Cavoretto...
La citta', mai cosi' silente,
pulsava, talora impazzita,
e poi taceva quieta...
Sino all'urlo assordante
ed ai fuochi artificiali...
Ed allora sono corso in casa ed ho sollevato e lanciato in aria Luce ed i miei nipoti, come un pazzo....
Se devo dire la verita', ancora oggi, di quei rigori ho visto solamente l'epigolo al TG: le "performances" di Grosso (campione del mondo e mio nel fantacalcio, da mo'!) e di quell'altro, il franco-argentino dalla slogatura facile... che goduria...
..."Ancora rido..."!
Potrei continuare con alcune altre chicche per un po', ma ho fame (un quarto alle 8, da queste parti...) e molti di voi probabilmente gia' dormono...
Vi lascio con alcune anticipazioni...
4) ABBIATI AL TORO.
5) CIOFFI C'E' L'HA PIU' LUNGO DI DOUDOU (ed infatti l'ha perdonato...)
6) FONTANA E VAILATTI RESISTONO.
7) IL PRESIDENTE "BATTE" IL COLPO GIUSTO (e come, poi!!!)
A presto,
Luigi
PS: al settimo posto solo perche' 7 e' un gran bel numero.
PPS: prometto che mi "asterro'", se necessario, anche per il prossimo campionato...
Sezione: Torinisti nel mondo
Postato da: elleemme il 01/06
E cosi' ci siamo, ed io gia' me li prefiguro questi play-off... Seduto, nella pausa pranzo, a soffrire davanto allo schermo, con le cuffiette nelle orecchie e le dita sulla tastiera...
Un campionato in differita, questo e' quello che ho vissuto negli ultimi mesi e questo e' quanto mi appronto ad affrontare nei prossimi fatidici 10 giorni.
In differita, tutto quanto, dai commenti di Simone Cerrano, sino ad i gol, alle imprecazioni ed alle urla, quest'ultime ormai familiari persino a Luce, che neppure compiuti i tre anni sa gia' che il babbo il sabato mattina sara' colto dalla sua mistica assenza... E con quella dai suoi deliri sulla web-cronaca di ToroNews...
Sono da anni un tifoso da trasferta, dove per trasferta si intende la mia non quella dell'amato Toro, prima a Trieste ed ora qui, oltre l'oceano, a Baltimora. Un elicottero volteggia un 400 metri piu' in la', quasi qui sopra casa nostra, il faro di luce puntato sull'ennesima macchina in fuga. Io seggo in giardino nella calura collosa di questo principio d'estate, aspettando, appunto, il Cesena.
E devo subito essere sincero al riguardo, me la sto facendo sotto.
Fino all'ultimo ho sperato di risparmiarmi quest'epilogo ansiogeno. Lo ammetto, il Mondo e la sua sedia alzata non sono mai stati al centro dei miei pensieri come nell'ultima settimana. Purtroppo invano. Per dirla tutta, razionalmente non e' che ci credessi veramente, ma il bambino che c'e' in me non voleva davvero rassegnarsi all'idea di quest'ennesima appendice di sofferenza calcistica. Smentito, ora sotto a chi tocca.
E cosi' mi trovo in giardino a cercare di razionalizzare tutto cio', il mio tifo per il Toro, il mio essere del Toro, e tutto il casino che cio' comporta...
In questi 33 anni ci sono state volte in cui mi sono sentito un apostolo, talora mi sono sentito veramente sfigato, anzi ho la certezza di essere stato perseguitato dalla malasorte, eppure mai mi e' passata per la testa l'idea che seguire il ciclismo fosse meglio (ed il ciclismo non e' stato, in questo frangente, scelto a caso, dato che e' fatto di fatica e di sudore... ), figurarsi poi quegli altri sport dove nemmeno si fatica, chesso' l'automobilismo, per dirne uno.
Io, (molti di noi, o forse tutti?, chi lo sa), non tifo per una squadra di calcio, io sono per un'idea, che non ho mai saputo definire, se non per contrasti, ben sapendo quello che non ero, non sono, non ho mai voluto essere e mai saro': uno gg***entino, schizzinoso, tracotante, sicuro di se', o un interista che si autocommisera, o un milanista che... Insomma, avete capito. Ed in questi giorni il contrasto fra noi e loro e' cosi' palese che l'affermarlo e' operazione cosi' facile da sembrare banale ...
Cosa vorra' poi dire essere del Toro, "cosa sara' poi questo Toro", appunto, per parafrasare un pezzo teatrale che, purtroppo, mi sono perso nel mio esilio lontano dalla suolo sabaudo?
La mia risposta e' racchiusa in quel sentimento di "unicita'" che ci sentiamo addosso e che ci contraddistingue, che alimentiamo attraverso le nostre marce, e, finalmente da quest'anno, anche con le nostre feste al Fila. Quel sentimento che ci ha fatto sopravvivere al "duo delle miserie" negli scorsi anni ed a quelli che c'erano prima di loro, quel sentimento che mi ha portato a conoscere, qui a Baltimora, Vlad, il piu' grande tifoso Rumeno del Toro nel Maryland (??! non sto scherzando...). Anche lui, come me, in trasferta da sempre... (Ed insieme si sta pensando di fondare un Toro Club quaggiu': vi terremo aggiornati).
Tifosi del Toro, quindi, si nasce, ed a quanto pare ad ogni latitudine, ed e' un peccato che dirlo (ed affermarlo, e ribadirlo) sappia ormai di retorica. Del Toro ci si nasce, e' principalmente un fatto di indole, un modo di essere. Non si vince (o si vince poco), non si gode, si coltiva e si cura un sentimento che trascende lo sport e si fa metafora della vita.... Mi sembra di essere un prete, senza voler urtare la sensibilita' di nessuno, a parlare cosi', ma saremmo disonesti a non volerlo dire a chiare lettere che noi ci sentiamo speciali, al di la' del tifo ordinario, persino quello che infiamma Marassi o Piedigrotta...
Ci sentiamo speciali ed in fondo lo siamo veramente.
Ed ora, mentre le ore che ci separano dalla partita di Cesena diminuiscono, la mia agitazione aumenta, e per esorcizzarla non mi rimane che andare a dormire.
A presto.
Un campionato in differita, questo e' quello che ho vissuto negli ultimi mesi e questo e' quanto mi appronto ad affrontare nei prossimi fatidici 10 giorni.
In differita, tutto quanto, dai commenti di Simone Cerrano, sino ad i gol, alle imprecazioni ed alle urla, quest'ultime ormai familiari persino a Luce, che neppure compiuti i tre anni sa gia' che il babbo il sabato mattina sara' colto dalla sua mistica assenza... E con quella dai suoi deliri sulla web-cronaca di ToroNews...
Sono da anni un tifoso da trasferta, dove per trasferta si intende la mia non quella dell'amato Toro, prima a Trieste ed ora qui, oltre l'oceano, a Baltimora. Un elicottero volteggia un 400 metri piu' in la', quasi qui sopra casa nostra, il faro di luce puntato sull'ennesima macchina in fuga. Io seggo in giardino nella calura collosa di questo principio d'estate, aspettando, appunto, il Cesena.
E devo subito essere sincero al riguardo, me la sto facendo sotto.
Fino all'ultimo ho sperato di risparmiarmi quest'epilogo ansiogeno. Lo ammetto, il Mondo e la sua sedia alzata non sono mai stati al centro dei miei pensieri come nell'ultima settimana. Purtroppo invano. Per dirla tutta, razionalmente non e' che ci credessi veramente, ma il bambino che c'e' in me non voleva davvero rassegnarsi all'idea di quest'ennesima appendice di sofferenza calcistica. Smentito, ora sotto a chi tocca.
E cosi' mi trovo in giardino a cercare di razionalizzare tutto cio', il mio tifo per il Toro, il mio essere del Toro, e tutto il casino che cio' comporta...
In questi 33 anni ci sono state volte in cui mi sono sentito un apostolo, talora mi sono sentito veramente sfigato, anzi ho la certezza di essere stato perseguitato dalla malasorte, eppure mai mi e' passata per la testa l'idea che seguire il ciclismo fosse meglio (ed il ciclismo non e' stato, in questo frangente, scelto a caso, dato che e' fatto di fatica e di sudore... ), figurarsi poi quegli altri sport dove nemmeno si fatica, chesso' l'automobilismo, per dirne uno.
Io, (molti di noi, o forse tutti?, chi lo sa), non tifo per una squadra di calcio, io sono per un'idea, che non ho mai saputo definire, se non per contrasti, ben sapendo quello che non ero, non sono, non ho mai voluto essere e mai saro': uno gg***entino, schizzinoso, tracotante, sicuro di se', o un interista che si autocommisera, o un milanista che... Insomma, avete capito. Ed in questi giorni il contrasto fra noi e loro e' cosi' palese che l'affermarlo e' operazione cosi' facile da sembrare banale ...
Cosa vorra' poi dire essere del Toro, "cosa sara' poi questo Toro", appunto, per parafrasare un pezzo teatrale che, purtroppo, mi sono perso nel mio esilio lontano dalla suolo sabaudo?
La mia risposta e' racchiusa in quel sentimento di "unicita'" che ci sentiamo addosso e che ci contraddistingue, che alimentiamo attraverso le nostre marce, e, finalmente da quest'anno, anche con le nostre feste al Fila. Quel sentimento che ci ha fatto sopravvivere al "duo delle miserie" negli scorsi anni ed a quelli che c'erano prima di loro, quel sentimento che mi ha portato a conoscere, qui a Baltimora, Vlad, il piu' grande tifoso Rumeno del Toro nel Maryland (??! non sto scherzando...). Anche lui, come me, in trasferta da sempre... (Ed insieme si sta pensando di fondare un Toro Club quaggiu': vi terremo aggiornati).
Tifosi del Toro, quindi, si nasce, ed a quanto pare ad ogni latitudine, ed e' un peccato che dirlo (ed affermarlo, e ribadirlo) sappia ormai di retorica. Del Toro ci si nasce, e' principalmente un fatto di indole, un modo di essere. Non si vince (o si vince poco), non si gode, si coltiva e si cura un sentimento che trascende lo sport e si fa metafora della vita.... Mi sembra di essere un prete, senza voler urtare la sensibilita' di nessuno, a parlare cosi', ma saremmo disonesti a non volerlo dire a chiare lettere che noi ci sentiamo speciali, al di la' del tifo ordinario, persino quello che infiamma Marassi o Piedigrotta...
Ci sentiamo speciali ed in fondo lo siamo veramente.
Ed ora, mentre le ore che ci separano dalla partita di Cesena diminuiscono, la mia agitazione aumenta, e per esorcizzarla non mi rimane che andare a dormire.
A presto.
Sezione: Torinisti nel mondo
Postato da: redazione il 18/05
