Sezione: Fronte del tifo
Postato da: redazione il 10/05
Ecco il resoconto di una giornata pazza, bellissima, incredibile, degna prosecuzione della settimana di festa granata!
Il piano della giornata era quello di ascoltare la partita al Fila, nel frattempo proseguendo le operazioni di rimozione dell'immondizia e dei cocci di vetro dal prato. A tale scopo mi ero attrezzato con cucchiaio e secchio e con una radiolona; peccato che, giunto sul posto, mi sia accorto che mancavano le pile!
Sfortunatamente, la pioggia si è intensificata, e quando verso le 15 faccio il mio ingresso sul terreno di gioco, ci sono solo tre eroi solitari dall'altro lato, intenti a strappare a viva forza i cocci di bottiglia dal terreno. La conversazione è rotta solo dalle bestemmie verso chi può avere avuto l'idea così cretina di rompere delle bottiglie di vetro nel bel mezzo di un campo da calcio, e poi pestare i cocci fino a ridurli in frammenti verdi minutissimi, indistinguibili e inestraibili dalle zolle d'erba. Dopo un po' (nel frattempo siamo diventati cinque) ci diamo per vinti: io sono l'unico con l'ombrello, gli altri sono fradici e stanchi, e decidiamo di dedicare ai Grandi la nostra ora di sforzo, buttare nei cassonetti una montagnola di cocci e cicche di sigaretta, e seguire la partita allo Sweet.
All'inizio non siamo molti, nel bar, che piano piano si riempie; si parla di Moggi e di gobbi, e siamo tutti scandalizzati senza ritegno, tra una battuta e l'altra. Il maxischermo dà Modena-Catania, partita nervosa con ampi rovesciamenti di fronte; il Toro è un'idea nei nostri cuori, mentre tifiamo in silenzio e ci immaginiamo la partita di Trieste. A un certo punto viene accesa la radio, e io comincio a fare nervosamente la spola tra l'audio di RaiSport e quello di Radio Nostalgia. La situazione non si sblocca, e al Modena annullano un gol validissimo, smorzando in gola il nostro grido. Poi la situazione peggiora, visto che il Toro chiude il primo tempo 0-0 senza nulla di fatto, e che negli ultimi due minuti il Catania prima si vede negare un gol che era dentro di mezzo metro, e poi, su gentile regalo di Pivotto, passa in vantaggio.
L'intervallo è mogio e freddo; vado a mettermi una giacca, mentre la gente si contende le fette dell'unica torta disponibile nel bar. Siamo a -7 dal Catania, il Cesena vince ed è a -2 da noi, nervosi ci attacchiamo ad ogni cosa e ci prepariamo per il secondo tempo. Lo Sweet è ormai pieno.
L'inizio della ripresa è ancora peggio; non sembra succedere niente, il Catania controlla la partita senza grandi problemi, e le occasioni del Modena vengono sciupate una dopo l'altra. La radio è spenta, Trieste è lontana, e ci chiediamo cosa mai stia succedendo.
Ma a un certo punto, la prima svolta: l'ennesimo siparietto di RaiSport si apre su un grumo di giocatori in maglia bianca, con uno pelato in mezzo. Io vedo le strisce granata, urlo "GOL!", tutti gli altri però sono zitti, non hanno capito, o sono in attesa della certezza, visto che non si vede granchè; e io ho paura di aver visto male. Dopo qualche secondo, però, arriva la sovraimpressione, "TRIESTINA - TORINO F.C. 0-1", ed è un grande urlo, liberatorio. Di lì in poi, la giornata sarà diversa.
Improvvisamente siamo tutti carichi, incitiamo il Modena come non mai, anche se ogni tanto ci fermiamo e ci diciamo "Certo che ci siamo ridotti male, a dover tifare per il Modena...". E' entrato Asamoah e diventa subito un idolo; lui si inventa colpi incredibili, fa impazzire la difesa del Catania, ma la palla non ne vuol sapere di entrare, grazie anche a un grande Pantanelli. Arriva il raddoppio di Stellone, grande Lazetic, un altro urlo, ma non sposta la situazione: e l'atmosfera nel bar comincia a disperarsi. Crolla, anzi, quando un bambino di dodici anni in maglia gialloblu, già ammonito, prima si fa fregare la palla da Mascara, poi se lo fa andare via al doppio della velocità, e poi lo stende tirandolo per la maglia in modo totalmente stupido. E' un rosso inevitabile. Partono gli insulti al deficiente gialloblu, ma c'è poco da fare; si spera comunque almeno in un pareggio, in un golletto al 90' a cui il Catania non abbia il tempo di rispondere, che ci porterebbe comunque a -3. Ma non si sa quanto crederci.
Eppure, ci crede il Modena; Pioli butta dentro uno con il nome che inizia per J, e io mi chiedo quanto devono essere disperati questi, in dieci contro undici e sotto di un gol, giocando solo con palle lunghe cercando di pescare Bucchi e Asamoah in area. E poi, il miracolo avviene: uno del Modena ha la palla al limite dell'area, e tre suoi compagni si infilano sul fondo. Tutto il bar urla, "DAGLIELA MORBIDA!!!", e ciò accade. La palla arriva precisa sulla testa dell'ultimo dei tre, che la infila nell'angolino. Nel bar è delirio: un urlo lunghissimo e tutti in piedi, pacche sulle spalle, sorrisi. E poi tutti concentrati, per aiutare i gialloblu a difendere il pareggio con un uomo in meno.
E invece, due minuti dopo, succede il vero miracolo: una palla lunga in orizzontale, il tizio con la J si coordina, scaglia un gran tiro che batte Pantanelli. E ragazzi, questo è davvero un delirio al cubo: un urlo lunghissimo, una festa infinita, gente che corre dentro e fuori, che solleva le sedie, che batte pugni sui tavoli, che balla, che chiede l'un l'altro se sia proprio vero. Anche noi dallo Sweet abbiamo spinto il Modena a un capolavoro, una rimonta insperata. Ritorna la calma, ma il Catania è in bambola: sbagliano addirittura a battere il calcio d'inizio, buttando la palla direttamente in fallo laterale. C'è da soffrire ancora per quattro minuti più quattro di recupero, ma la sofferenza non è eccessiva, l'uomo in più adesso sembra averlo il Modena. La gente già festeggia, e la ciliegina sulla torta, i due-gol-due del Pescara nei minuti di recupero che ci regalano tre punti in più sul Cesena, passa quasi inosservata.
E' un grande sabato, tutti telefonano a tutti, e quando racconti i risultati a quelli che non hanno seguito le partite loro non ci credono, non ci credono proprio. Ha perso il Catania, ha perso il Mantova, ha perso il Cesena, ha perso il Brescia (0-3 in casa dal Vicenza e lazzi per Milanetto che sbaglia un rigore al 95'), e noi abbiamo vinto! Sarà ancora durissima, può succedere ancora di tutto, ma questo sabato del quattro maggio è da incorniciare, è un capolavoro di tifo e sofferenza.
E ora, non bisogna mollare. Qualsiasi cosa succeda, bisogna crederci fino alla fine: il Catania è fortissimo, ma è anche stanco, e ha la pressione addosso. Ma almeno il terzo posto, con tre punti su un Mantova in riserva e con sette su tutte le altre, ora è molto vicino. Vedrete che il Modena arriverà quinto, se non quarto; e oggi potremmo esserci conquistati dei playoff un po' più abbordabili. Anche se saranno sempre una durissima lotteria.
Il piano della giornata era quello di ascoltare la partita al Fila, nel frattempo proseguendo le operazioni di rimozione dell'immondizia e dei cocci di vetro dal prato. A tale scopo mi ero attrezzato con cucchiaio e secchio e con una radiolona; peccato che, giunto sul posto, mi sia accorto che mancavano le pile!
Sfortunatamente, la pioggia si è intensificata, e quando verso le 15 faccio il mio ingresso sul terreno di gioco, ci sono solo tre eroi solitari dall'altro lato, intenti a strappare a viva forza i cocci di bottiglia dal terreno. La conversazione è rotta solo dalle bestemmie verso chi può avere avuto l'idea così cretina di rompere delle bottiglie di vetro nel bel mezzo di un campo da calcio, e poi pestare i cocci fino a ridurli in frammenti verdi minutissimi, indistinguibili e inestraibili dalle zolle d'erba. Dopo un po' (nel frattempo siamo diventati cinque) ci diamo per vinti: io sono l'unico con l'ombrello, gli altri sono fradici e stanchi, e decidiamo di dedicare ai Grandi la nostra ora di sforzo, buttare nei cassonetti una montagnola di cocci e cicche di sigaretta, e seguire la partita allo Sweet.
All'inizio non siamo molti, nel bar, che piano piano si riempie; si parla di Moggi e di gobbi, e siamo tutti scandalizzati senza ritegno, tra una battuta e l'altra. Il maxischermo dà Modena-Catania, partita nervosa con ampi rovesciamenti di fronte; il Toro è un'idea nei nostri cuori, mentre tifiamo in silenzio e ci immaginiamo la partita di Trieste. A un certo punto viene accesa la radio, e io comincio a fare nervosamente la spola tra l'audio di RaiSport e quello di Radio Nostalgia. La situazione non si sblocca, e al Modena annullano un gol validissimo, smorzando in gola il nostro grido. Poi la situazione peggiora, visto che il Toro chiude il primo tempo 0-0 senza nulla di fatto, e che negli ultimi due minuti il Catania prima si vede negare un gol che era dentro di mezzo metro, e poi, su gentile regalo di Pivotto, passa in vantaggio.
L'intervallo è mogio e freddo; vado a mettermi una giacca, mentre la gente si contende le fette dell'unica torta disponibile nel bar. Siamo a -7 dal Catania, il Cesena vince ed è a -2 da noi, nervosi ci attacchiamo ad ogni cosa e ci prepariamo per il secondo tempo. Lo Sweet è ormai pieno.
L'inizio della ripresa è ancora peggio; non sembra succedere niente, il Catania controlla la partita senza grandi problemi, e le occasioni del Modena vengono sciupate una dopo l'altra. La radio è spenta, Trieste è lontana, e ci chiediamo cosa mai stia succedendo.
Ma a un certo punto, la prima svolta: l'ennesimo siparietto di RaiSport si apre su un grumo di giocatori in maglia bianca, con uno pelato in mezzo. Io vedo le strisce granata, urlo "GOL!", tutti gli altri però sono zitti, non hanno capito, o sono in attesa della certezza, visto che non si vede granchè; e io ho paura di aver visto male. Dopo qualche secondo, però, arriva la sovraimpressione, "TRIESTINA - TORINO F.C. 0-1", ed è un grande urlo, liberatorio. Di lì in poi, la giornata sarà diversa.
Improvvisamente siamo tutti carichi, incitiamo il Modena come non mai, anche se ogni tanto ci fermiamo e ci diciamo "Certo che ci siamo ridotti male, a dover tifare per il Modena...". E' entrato Asamoah e diventa subito un idolo; lui si inventa colpi incredibili, fa impazzire la difesa del Catania, ma la palla non ne vuol sapere di entrare, grazie anche a un grande Pantanelli. Arriva il raddoppio di Stellone, grande Lazetic, un altro urlo, ma non sposta la situazione: e l'atmosfera nel bar comincia a disperarsi. Crolla, anzi, quando un bambino di dodici anni in maglia gialloblu, già ammonito, prima si fa fregare la palla da Mascara, poi se lo fa andare via al doppio della velocità, e poi lo stende tirandolo per la maglia in modo totalmente stupido. E' un rosso inevitabile. Partono gli insulti al deficiente gialloblu, ma c'è poco da fare; si spera comunque almeno in un pareggio, in un golletto al 90' a cui il Catania non abbia il tempo di rispondere, che ci porterebbe comunque a -3. Ma non si sa quanto crederci.
Eppure, ci crede il Modena; Pioli butta dentro uno con il nome che inizia per J, e io mi chiedo quanto devono essere disperati questi, in dieci contro undici e sotto di un gol, giocando solo con palle lunghe cercando di pescare Bucchi e Asamoah in area. E poi, il miracolo avviene: uno del Modena ha la palla al limite dell'area, e tre suoi compagni si infilano sul fondo. Tutto il bar urla, "DAGLIELA MORBIDA!!!", e ciò accade. La palla arriva precisa sulla testa dell'ultimo dei tre, che la infila nell'angolino. Nel bar è delirio: un urlo lunghissimo e tutti in piedi, pacche sulle spalle, sorrisi. E poi tutti concentrati, per aiutare i gialloblu a difendere il pareggio con un uomo in meno.
E invece, due minuti dopo, succede il vero miracolo: una palla lunga in orizzontale, il tizio con la J si coordina, scaglia un gran tiro che batte Pantanelli. E ragazzi, questo è davvero un delirio al cubo: un urlo lunghissimo, una festa infinita, gente che corre dentro e fuori, che solleva le sedie, che batte pugni sui tavoli, che balla, che chiede l'un l'altro se sia proprio vero. Anche noi dallo Sweet abbiamo spinto il Modena a un capolavoro, una rimonta insperata. Ritorna la calma, ma il Catania è in bambola: sbagliano addirittura a battere il calcio d'inizio, buttando la palla direttamente in fallo laterale. C'è da soffrire ancora per quattro minuti più quattro di recupero, ma la sofferenza non è eccessiva, l'uomo in più adesso sembra averlo il Modena. La gente già festeggia, e la ciliegina sulla torta, i due-gol-due del Pescara nei minuti di recupero che ci regalano tre punti in più sul Cesena, passa quasi inosservata.
E' un grande sabato, tutti telefonano a tutti, e quando racconti i risultati a quelli che non hanno seguito le partite loro non ci credono, non ci credono proprio. Ha perso il Catania, ha perso il Mantova, ha perso il Cesena, ha perso il Brescia (0-3 in casa dal Vicenza e lazzi per Milanetto che sbaglia un rigore al 95'), e noi abbiamo vinto! Sarà ancora durissima, può succedere ancora di tutto, ma questo sabato del quattro maggio è da incorniciare, è un capolavoro di tifo e sofferenza.
E ora, non bisogna mollare. Qualsiasi cosa succeda, bisogna crederci fino alla fine: il Catania è fortissimo, ma è anche stanco, e ha la pressione addosso. Ma almeno il terzo posto, con tre punti su un Mantova in riserva e con sette su tutte le altre, ora è molto vicino. Vedrete che il Modena arriverà quinto, se non quarto; e oggi potremmo esserci conquistati dei playoff un po' più abbordabili. Anche se saranno sempre una durissima lotteria.
