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Il Blog di Radio Nostalgia


Le news testuali e audio

Il blog di Radio Nostaglia raddoppia: visita le news della radio con notizie e audio giorno per giorno ^ TOP

Postato da redazione il giorno 12/09/2006 alle ore 18.09.42

La radio cresce ancora nella raccolta pubblicitaria

In aumento anche Internet - Irisultati delle rilevazioni Nielsen media research sugli investimenti pubblicitarirealizzati nel periodo gennaio - febbraio 2006 confermano il ruolo della radio quale canale sempre più preferito dagli inserzionisti per raggiungere il popolo dei consumatori ed evidenziano anche il crescente interesse degli investitori verso il mondo della Rete. Dall'indagine emerge, infatti, che gli investimenti nel mezzo radiofonico sono aumentati del 25,2% rispetto ai primi due mesi del 2005, superando i 58 mln di Euro. Con riguardo ad Internet, la spesa pubblicitaria è cresciuta di circa 7 mln di Euro, con un incremento del 52,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Nel complesso, la raccolta pubblicitaria risulta salita del 3,9%, raggiungendo un investimento complessivo di 1.327.848 mln di euro. Concorrono a questo risultano non solo la radio ed Internet, ma anche la televisione, che segna un aumento del + 2,7%, e la stampa, quest'ultima grazie ai periodici che crescono del 8,7%, mentre gli investimenti nei quotidiani rimangono sostanzialmente stabili (+ 0,6%). Negativo invece il risultato ottenuto dalle affissioni (- 2,6%) e al cinema, in calo del 20,2% rispetto a gennaio-febbraio 2005. Quanto agli investitori, in crescita il settore delle telecomunicazioni (+27,1%), presente soprattutto sul mezzo televisivo e su Internet, e quello della finanza/assicurazioni (+33,4%), mentre negativo è risultato l'andamento del comparto media/editoria (-26,7%). ^ TOP

Postato da redazione il giorno 19/04/2006 alle ore 21.27.43

La radio conquista gli italiani

Sono sempre più numerosi gli italiani che ascoltano la radio. A rivelarlo con indiscussa autorevolezza è una recente ricerca realizzata da Astra – nota società presieduta dal sociologo Enrico Finzi – per conto di Audiradio. Basata su più di duemila interviste rivolte ad un campione rappresentativo della popolazione con un’età dai quindici anni in su, l’analisi ha indagato sull’odierno rapporto degli oltre trentasette milioni di ascoltatori italiani con un mezzo che, come opportunamente ha detto il presidente di Audiradio Felice Lioy, “suscita generale simpatia”. Si tratta, indubbiamente, di un rapporto assai positivo, che conferma (ancora una volta) la mai sopita attitudine di un mezzo straordinario come la radio ad attrarre ascolti, regalando altresì una vasta gamma di emozioni (come confermato proprio dalla maggior parte degli intervistati). Secondo quanto emerso dalla ricerca in questione, infatti, l’interesse per il mezzo radiofonico riguarderebbe quotidianamente, come già accennato, più di trentasette milioni di italiani (ben otto italiani su dieci). L’ascolto della radio, per la precisione, risulterebbe particolarmente gradito in casa (72%), in auto (63%), in viaggio (48%), al lavoro (23% con picchi che raggiungono addirittura il 90% per determinate categorie professionali come artigiani e commercianti), durante le attività sportive (13%), mentre si studia (12%) e persino a scuola (2%). Molti degli interpellati (corrispondenti al 16% del campione), poi, hanno dichiarato di ascoltarla proprio dappertutto. Per numerosi italiani, inoltre, la radio rappresenterebbe anzitutto un'amica in grado di offrire compagnia (85%), divertimento (72%) e distrazione (63%), suscitando, nel contempo, sentimenti di allegria (78%), di gioia (75%), e ricordi (57%). In più, l’ascolto della radio favorirebbe la riflessione (55%) e stimolerebbe la fantasia (54%). Molto sentito anche il ruolo informativo (77%). Un particolare curioso: per più della metà del campione utilizzato la radio avrebbe anche il potere di calmare (59%), assurgendo quasi al rango di antidepressivo (52%). Premiato, nondimeno, (dal 49% del campione) il costante processo di rinnovamento che, soprattutto negli ultimi anni, ha coinvolto diverse emittenti radiofoniche, per la verità non soltanto locali, nonchè l’ampia possibilità di scelta, dato il gran numero di stazioni attive (considerato positivamente dal 62%). Decisamente apprezzate anche la qualità dell’informazione, considerata da molti (54%) meno ansiogena di quella televisiva, e la pubblicità (quest’ultima piace al 77% degli ascoltatori, anche se il 47% lamenta l’affollamento esagerato di alcune emittenti, il 36% desidererebbe che vi fossero meno annunci stupidi o irritanti ed il 25% la preferirebbe meno gridata). La radio, infine, rappresenta per tre ascoltatori su quattro (77%) un importante strumento di libertà: poco invadente, permette al fruitore dei programmi di fare altre cose contemporaneamente, senza perdere alcun aspetto fondamentale del messaggio diffuso (a differenza di quanto, solitamente, accade guardando la tv). Intanto Lioy, commentando i dati emersi dalla ricerca Astra, ha affermato che la medesima può essere considerata la prima di una lunga serie di iniziative (si parla già di una campagna istituzionale a favore della radiofonia) che Audiradio promuoverà nei prossimi mesi per accrescere l’importanza del mezzo in Italia.

da http://www.planetmedia.it/nl2011052.htm ^ TOP

Postato da redazione il giorno 23/11/2005 alle ore 10.38.35

Oltre 15 milioni di italiani ascoltano la radio attraverso le nuove tecnologie

Il modo di ascoltare la Radio sta cambiando ed è ancora destinato a cambiare nei
prossimi anni.
E giunta alla seconda edizione l'indagine di NCP Ricerche, società i ricerche di mercato specializzata nel campo delle analisi dei comportamenti giovanili, della musica, delle abitudini di fruizione della Radio con particolare attenzione ai nuovi media.
Unica in Italia, l'indagine si intitola "Le fonti alternative di ascolto della Radio in Italia" e analizza il possesso e l'utilizzo di Lettore CD portatile, Satellite, Internet, Telefono cellulare, Lettore MP3 portatile, DAB per ascoltare la Radio.

La ricerca dell'anno scorso, effettuata nello stesso periodo, aveva evidenziatoche in Italia la Radio si ascoltava essenzialmente attraverso i mezzitradizionali. Solo le nuove generazioni avrebbero potuto colmare il gap esistente tra l'Italia e i Paesi tecnologicamente avanzati.

Nel 2005 la fruizione di emittenti radiofoniche attraverso fonti alternative haraggiunto dimensioni consistenti: quasi 15 milioni e mezzo di italiani fra gli11 e i 54 anni hanno provato almeno una volta ad ascoltare la Radio per mezzo diqueste nuove fonti e addirittura più 10 milioni di individui le hanno utilizzate nell'ultima settimana con un aumento complessivo di circa il 13% rispetto al 2004.

Il fenomeno ha assunto proporzioni consistenti in particolare nella fascia oraria pomeridiana (dalle 15:00 alle 18:00) dove, negli ultimi 7 giorni, 6.800.000 individui hanno utilizzato una fonte alternativa di ascolto della Radio, con un aumento di quasi il 60% rispetto all'anno precedente.

Questa imponente crescita è dovuta principalmente all'utilizzo sempre maggiore del lettore portatile MP3 che ha il merito di essere riuscito meglio di altri mezzi a coniugare la portabilità con la possibilità di ascoltare la Radio insieme a un?enorme quantità di contenuti audio.

Anzi, le persone lo comprano per ascoltare gli audio delle canzoni, ma alla lunga lo utilizzano per sintonizzarsi sulla propria Emittente preferita. ^ TOP

Postato da redazione il giorno 01/07/2005 alle ore 16.41.59

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